Anticipo TFS

Il finanziamento per l'anticipo del Trattamento di Fine Servizio dedicato ai pensionati.

Con l’Anticipo T.F.S. da oggi puoi disporre del tuo T.F.S. subito.

Attraverso l’analisi del contesto normativo esistente, è stato realizzato un innovativo prodotto che, partendo dalle norme di recente introduzione che prevedono il pagamento delle liquidazioni ai pensionati pubblici e statali in forma rateizzata,  permette di anticipare  il valore del TFS maturato con l’ente pensionistico.

Tale prodotto consente l’erogazione del finanziamento in un’unica soluzione su un c/c intestato al cliente.

Con l’Anticipo T.F.S. da oggi puoi disporre del tuo T.F.S. subito.
1: Finanziamento dedicato ai pensionati per l’anticipazione del Trattamento di Fine Servizio
2: Ti consente di finanziare fino al 95% della liquidazione maturata con durata massima di 36 mesi;
3: Riservato ai Dipendenti Pubblici e Statali neo-pensionati aventi diritto all’Anticipo del TFS
4: Può essere rimborsato fino a 120 mesi;
5: Importi personalizzati, permette di ottenere fino a 60.000 euro di erogato netto;
6: La rata viene addebitata sulla busta paga e versata direttamente dal datore di lavoro;
7: Può coesistere con la Cessione del Quinto.

Anticipo TFS

Informazione utili

ANTICIPO TFS:
A chi si rivolge?

Idipendenti del settore pubblico hanno accesso con il cosiddetto Trattamento di Fine Servizio (TFS) a prestazioni diverse, a seconda dell’Amministrazione presso la quale è stato prestato servizio. In altre parole, diversamente da ciò che si pensa, nella grande famiglia TFS sono in realtà compresi tre diversi tipi di “liquidazione”, molto diversi tra loro:
  1. – L’Indennità di Buonuscita (IBU), i cui destinatari sono i dipendenti dello Stato in senso stretto (dipendenti dei Ministeri, delle Agenzie Fiscali, della Scuola, dell’AFAM e dell’Università);
  2. – L’Indennità Premio di Servizio (IPS), di pertinenza dei dipendenti degli Enti Locali, delle Regioni e del Servizio Sanitario Nazionale;
  3. – L’Indennità di Anzianità (IA), destinata ai dipendenti degli Enti Pubblici non Economici e delle Camere di Commercio.
Indipendentemente dalla forma, il TFS interessa tutti i dipendenti pubblici assunti a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2000 che non abbiano optato per il Fondo Pensione Complementare di categoria Espero per Scuola e AFAM e Perseo Sirio per tutti gli altri. Trova invece automatica applicazione il TFR per tutto il personale assunto, a tempo determinato o indeterminato, successivamente al 31 dicembre 2000.
Un’ulteriore precisazione riguarda poi i dipendenti dei Ministeri e dell’Università, a loro volta divisi tra “contrattualizzati”, che vedono cioè il loro trattamento economico e normativo regolato dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) e coloro che, come professori e ricercatori universitari, magistrati, avvocati e procuratori dello Stato, prefetti, diplomatici e l’intero comparto difesa e sicurezza, vedono la propria attività direttamente regolata dalla legge. La distinzione è importante perché, mentre per dipendenti “contrattualizzati” vigono i Fondi Pensione Perseo Sirio e Espero, per gli altri non è ancora prevista alcuna forma pensionistica complementare di ordine negoziale.

Anticipo TFS:
Come si accede al TFS?

Le prestazioni sono corrisposte d’ufficio: il lavoratore non deve cioè presentare istanze particolari per accedervi.

In particolare, le prestazioni vengono corrisposte come segue:

  • in unica soluzione, se l’ammontare complessivo lordo è pari o inferiore a 50.000 euro
  • in due rate annuali, se l’ammontare complessivo lordo è superiore a 50.000 euro e inferiore a 100.000 euro (in tal caso, la prima rata è pari a 50.000 euro e la seconda alla parte rimanente)
  • in tre rate annuali, se l’ammontare complessivo lordo è superiore a 100.000 euro. In tal caso, la prima e la seconda rata sono pari a 50.000 euro e la terza è pari alla quota rimanente. La seconda e la terza somma saranno pagate rispettivamente dopo 12 e 24 mesi dalla decorrenza del diritto al pagamento della prima

I termini di pagamento sono poi differenti a seconda delle cause di cessazione del rapporto di lavoro. Il pagamento deve avvenire:

  • entro 105 giorni in caso di cessazione dal servizio per inabilità o per decesso (termine breve);
  • non prima di 12 mesi per cessazioni del rapporto di lavoro avvenute per: raggiungimento dei limiti di età o di servizio, ovvero del termine del contratto a tempo determinato;
  • non prima di 24 mesi dalla cessazione per tutti gli altri casi (dimissioni volontarie con o senza diritto a pensione, licenziamento, destituzione dall’impiego ecc.).

Sono dovuti gli interessi di mora se il pagamento è effettuato:

  • dopo 105 giorni per le casistiche rientranti nel termine breve;
  • decorsi 3 mesi dalla decorrenza dei 12 mesi ovvero dei 24 mesi dalla cessazione in tutti gli altri casi.

Sono invece previste deroghe ai suddetti termini per il personale che ha maturato il diritto a pensione dopo il 12 agosto 2011 (31 dicembre per il personale della scuola) e entro il 31 dicembre 2013.

Ti serve aiuto?

CHIEDI INFO

Numero Verde

800 590 740

Dove Siamo

Via Venezia, 500
Gela (CL) – 93012

Contatti